martedì 3 aprile 2012

I Perché

Innanzitutto mi sembra d’obbligo spiegare la scelta del nome del mio blog.  Als ich can non è stato scegliere un semplice titolo che suonasse bene ed un po’ particolare. Nell’estate della maturità lessi su di un quotidiano che un gruppo di restauratori di opere antiche avevano assunto Als ich can come nome del gruppo, prendendo in prestito l’iscrizione che è riportata accanto alla firma dell’artista fiammingo Jan van Eyck nella cornice di alcuni suoi quadri. Molti studiosi si sono domandati sul significato profondo del motto, e la conclusione più accreditata alla quale sono giunti è  che vada letto come una espressione da parte di Jan van Eyck della modestia e nello stesso tempo della consapevolezza della propria esecuzione, diligente certo, ma tale da rimanere indietro rispetto alla ricchezza della natura. In questa prospettiva, la frase non è tanto una generica formula di umiltà, quanto piuttosto un preciso riconoscimento dei limiti impliciti  di ogni umano operare di fronte all’onnipotenza divina che si manifesta nel creato. È proprio questo che mi ha attirato tanto in questo motto…da una parte, il fatto che mi ricordasse sempre e mi legasse in qualche modo al magico modo della storia dell’arte , dall’altra che riuscisse a riassumere con semplice efficacia quella che penso sia la mia visione della vita e della realtà. “Meglio che posso” infatti implica il tentativo di impegnarsi sempre al massimo, qualsiasi sia la strada intrapresa, col giusto orgoglio che però si mescoli con giusta umiltà e con l’accettare i limiti che, lasciando la religione da parte, la natura ci pone. Infine poi, il lavoro del restauratore di opere d’arte personalmente non lo trovo così distante dal compito del medico. Entrambi si trovano alle prese con veri doni della natura e occorre la stessa dedizione e la stessa passione perché il risultato sia il migliore. Forse la mia è un’associazione un po’ azzardata e ridicola, però mi stimola pensare al mio futuro lavoro non soltanto come pura e fredda scienza ma anche con quel lato artistico e di ingegno, tipicamente legati all’arte.

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